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Home arrow News arrow REPORT GITA ESCURSIONISTICA ALLA FIORITA DI CASTELLUCCIO 26-6-2011
REPORT GITA ESCURSIONISTICA ALLA FIORITA DI CASTELLUCCIO 26-6-2011 PDF Stampa E-mail

Domenica 26 Giugno 2011

Ritrovo alle 7,15 e partenza alle 7,30 precise con fermata all’ uscita del casello autostradale di Ancona Nord alle 7,45.

Grande soddisfazione allo Sci Club per la grande partecipazione (54 iscritti) a questa Gita Escursionistica primaverile di fine Giugno, soprattutto per la voglia di rivedere gli Amici che durante l’ anno partecipano alle nostre vacanze sulla neve.

La destinazione è Castelluccio di Norcia e precisamente a Forca di presta, presso il Rifugio degli Alpini, dove arriviamo alle 10,30, con sosta durante il viaggio per la colazione.

Tra fine maggio e i primi giorni di luglio, l'altopiano di Castelluccio è testimone di un evento di particolare importanza, la Fioritura. Per diverse settimane la monotonia cromatica del pascolo, viene spezzata da un mosaico di colori, con variazioni di toni che vanno dal giallo ocra al rosso. Anche se la festa della "Fiorita" ricade nella terza e nell' ultima domenica di Giugno, non esiste un preciso giorno per ammirare questo incantevole spettacolo. Ogni anno tutto è affidato all'andamento climatico della stagione. Le specie floreali che tingono il Pian Grande e il Pian Perduto in questo periodo, sono innumerevoli, camminando lungo i sentieri possiamo incontrare: genzianelle, narcisi, violette, papaveri, ranuncoli, asfodeli, viola Eugeniae, trifogli, acetoselle e tant'altro.
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Il gruppo si è diviso a Forca di Presta da dove ha preso le varie direzione per l’ escursione; un gruppo si è diretto verso il Lago di Pilato, un’ altro al Monte Vettore ed i più tranquilli hanno camminato per il pian Grande, verso la Faggeta della Macchia Cavaliera e poi, il primo pomeriggio, visita al paese di Castelluccio.

Da raccontare la salita verso il Lago di Pilato:
La salita è iniziata alle 11,00 e arrivo al Rifugio Zaliani alle 13,30, pranzo davanti al Rifugio e qui parte del gruppo ha ripreso la strada del ritorno mentre i più temerari si sono diretti giù verso il prato che porta al lago di Pilato; arrivo a destinazione alle ore 15,00.

Il lago di Pilato è l'unico lago naturale delle Marche e uno dei pochissimi laghi glaciali di tipo alpino presenti sull'Appennino. Si è formato a causa dello sbarramento creato dai resti di una morena creatasi in epoca glaciale. L'ultimo modellamento della valle glaciale è del Pleistocene superiore (da 125.000 a 10.000 anni fa). Particolare e suggestiva la sua ubicazione tra pareti impervie e verticali immediatamente sotto la cima del Monte Vettore.
Le dimensioni del lago e la portata d'acqua dipendono principalmente dalla distribuzione delle precipitazioni: il lago è infatti alimentato, oltre che dalle piogge, soprattutto dallo scioglimento delle nevi, che ricoprono per buona parte dell'anno la superficie dello specchio d'acqua fino all'inizio dell'estate; alcuni nevai resistono nell'area fino ad agosto, nonostante la non elevatissima altitudine del monte Vettore. Il perimetro del lago è di circa 900 metri per una larghezza di 130 metri: la misurazione della profondità degli invasi, pari a circa 8-9 metri, fu rilevata nell’anno 1990, quando la zona restò completamente asciutta per la siccità. Il lago non ha immissari visibili, ma sul fondo sono presenti inghiottitoi che possono essere relazionati con le sorgenti del fiume Aso attraverso canali carsici sotterranei.
Il lago ospita un particolare endemismo, il Chirocefalo del Marchesoni: è un piccolo crostaceo di colore rosso che misura 9-12 millimetri e nuota col ventre rivolto verso l'alto, che ovviamente non siamo riusciti a vedere e quindi neanche a fotografare.

Il rientro è stato sicuramente più agevole sicuramente dell’ andata e partendo alle 15,30 dal lago il gruppo è arrivato alle 17,30 a Forca di Presta.
Qui ci aspettava la Merenda, con la Porchetta, i salami, i formaggi, le mitiche crostate e tutti si sono ritrovati intorno alla tavola imbandita per condividere insieme questo bellissimo momento, dopo una giornata a dire il vero molto impegnativa.
Alle 18,30 il Pullman riparte per Senigallia e gli organizzatori non potevano far altro che ringraziare tutti i partecipanti per averci permesso di trascorrere questa bellissima Domenica in mezzo alla natura.

Gabriele Gemignani

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